|
Già san Paolo
ammoniva i cristiani: “Se uno non vuole lavorare, neanche mangi” (2 Ts
3,10). Alla consegna dell’Apostolo, fatta propria da tutto il monachesimo
antico, si attiene fedelmente anche il cenobio basiliano di Grottaferrata.
Le giornate dei monaci sono scandite, oltre che dalle celebrazioni
liturgiche, dagli impegni di lavoro, manuale o intellettuale, di ciascun
fratello (coltivazione della terra, insegnamento, pubblicazioni, servizio
di biblioteca, assistenza ai malati, amministrazione, predicazione di
esercizi spirituali, accoglienza, cura pastorale...): è con il lavoro
delle mani e della mente che i monaci basiliani si guadagnano il pane
quotidiano.
Fine essenziale del monachesimo, però, rimangono la docilità allo
Spirito e la vita di preghiera (vita contemplativa). Oltre ai tempi
dedicati alla preghiera liturgica corale, ciascun monaco mira a
trasformare in preghiera ogni sua attività.
La pratica della ‘preghiera del cuore’, l’invocazione continua
del Signore, costituisce l’aspirazione tipica della tradizione mistica
bizantina: i monaci la perseguono nella solitudine silenziosa della cella
(“Rimani nella tua cella ed essa t’insegnerà tutto”), nella
meditazione assidua della Parola di Dio, nell’ascolto attento e
sapienziale del ‘cuore’ – il proprio e quello di chiunque voglia
condividere con loro il suo itinerario spirituale.
| LA GIORNATA DEI MONACI BASILIANI |
| 05.30 |
Levata |
| 06.00 |
Ufficiatura dell'Orthros (Mattutino e Lodi) |
| 07.00 |
Divina Liturgia (celebrazione eucaristica); nei
giorni aliturgici: ufficiatura dell'Ora prima |
| 08.00 |
Colazione |
| 08.15 |
Lavoro |
| |
|
| 12.25 |
Ufficiatura delle Ore terza e sesta |
| 12.50 |
Pranzo e ricreazione |
| 15.45 |
Ufficiatura dell'Ora nona e dei Vespri |
| 16.45 |
Studio e altre attività |
| |
|
| 18.55 |
Meditazione comunitaria e ufficiatura mariana
dell'inno Akàthistos |
| 19.30 |
Cena |
| 20.00 |
Ufficiatura dell'Apòdhipnon (Compieta); il
venerdì sera: Paràklesis o Presbeìa (supplica) |
| 20.30 |
Ritiro in cella e grande silenzio |
|