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| LITURGIA E CELEBRAZIONI -> Omelie |
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Teofania di Nostro Signore Gesù Cristo TROPARIO Mentre Tu, o Signore, vieni battezzato nel Giordano, si rivela l’adorabile Trinità; e invero la voce del Padre rende a Te testimonianza, proclamandoti suo Figlio diletto, e lo Spirito Santo sotto forma di colomba conferma quella testimonianza: Cristo Dio, che a noi Ti riveli, e sul mondo spandi la tua luce, sia gloria a Te! GLORIA AL PADRE, AL FIGLIO E ALLO SPIRITO SANTO E ORA E SEMPRE E NEI SECOLI DEI SECOLI. AMIN. CONTAKION Oggi Ti riveli al mondo, o Signore, e la tua luce si riverbera su di noi, che da Te rischiarati, gridiamo: Sei venuto, Ti sei manifestato, o Luce inaccessibile. PROKIMENO Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Il Signore è Dio ed è apparso a noi. (Salmo 117,26) VERSETTO Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia. (Salmo 117,1) Epistola LETTURA DELLA LETTERA DI S. PAOLO A TITO (2,11-14; 3,4-7) Diletto figlio Tito, è apparsa la grazia di
Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, che ci insegna a
rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà,
giustizia e pietà in questo mondo, nell’attesa della beata speranza e
della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore Gesù
Cristo; il quale ha dato Se stesso per noi, per riscattarci da ogni
iniquità e formarsi un popolo puro che Gli appartenga, zelante nelle opere
buone. ALLILUIARIO Portate al Signore, figli di Dio; date al Signore gloria e potenza. (Salmo 28,1) VERSETTO La voce del Signore è sopra le acque, il Dio della gloria scatena il tuono, il Signore sull’immensità delle acque. (Salmo 28,3) Lettura del S. Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da Te e Tu vieni da me?”. Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di Lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel Quale mi sono compiaciuto”. Teofania di N. S. Gesù Cristo - Matteo 3,13-17 Omelia Tutte le tradizioni più antiche delle Chiese
sanno che la vita pubblica di Gesù è cominciata con il suo battesimo al
Giordano per mano di Giovanni il Battista. E’questa la festa più antica,
quella nella quale Gesù è reso manifesto nella sua realtà piena di
Dio-uomo: la “Teo-fania”, come questa festa è chiamata nella tradizione
bizantina, è il momento in cui “Dio appare” pienamente, nel suo mistero
trinitario e nel Cristo, il Figlio divino fatto uomo per la salvezza di
tutti. La festa era già celebrata nel III secolo; quando, nel IV secolo, è
stata istituita la festa del Natale, la tradizione latina ha articolato le
celebrazioni in tre momenti: il Natale vero e proprio (25 dicembre),
l’adorazione dei Magi (6 gennaio), il battesimo del Signore (un tempo il
13 gennaio, a conclusione dell’ottava dell’Epifania; oggi la domenica
successiva al 6). La tradizione bizantina è rimasta più arcaica: il 25
dicembre essa celebra insieme la nascita di Cristo “secondo la carne” e
l’adorazione dei Magi, mentre il 6 gennaio è rimasto a celebrare la
Teofania/Epifania; ma anche nella tradizione latina l’adorazione dei Magi
è segno del riconoscimento, attraverso i doni simbolici, della piena
realtà della persona di Gesù, veramente uomo (la mirra serviva per
conservare i cadaveri) e veramente Dio/Re (l’oro è per i re, l’incenso per
il culto divino). |
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