Stemma abbaziale
  Stemma abbaziale

Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata - Monaci Basiliani

Corso del Popolo, 128 - 00046 Grottaferrata (RM) - Tel. (0039) 06.945.93.09 - Fax (+039) 06.945.67.34

Ελληνικά English Franšais Deutsch Brasil Русский
 

Pagina iniziale Origini e Storia Liturgia e Celebrazioni Arte e Cultura Editoria Indirizzi e recapiti  
 
    LITURGIA E CELEBRAZIONI -> Matrimoni  
 

Introduzione

Il rito bizantino a Grottaferrata

Orari delle celebrazioni

Calendario liturgico

Raccolta di omelie

Informazioni per matrimoni

Mappa sito

Codice XHTML 1.1 approvato

Foglio di stile approvato

I Matrimoni possono essere celebrati con il rito Bizantino o con il rito Romano nella Basilica Abbaziale e Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie.

Momento della cerimoniaLa celebrazione del matrimonio con il rito Bizantino Ŕ particolarmente suggestiva. Il sacerdote, alla presenza dei Testimoni, accoglie alla porta della chiesa i futuri sposi e si accerta della loro libera volontÓ di unirsi in matrimonio: benedice il capo dei nubendi e consegna loro una candela, in ricordo della grazia battesimale. Accompagnati dal sacerdote, la coppia avanza all'interno della Basilica al canto dell'└xion Estýn, un antico inno in onore della Santissima Madre di Dio. Ai fidanzati, che in questo momento si promettono in matrimonio, il sacerdote impone all'anulare gli anelli, simbolo dell'azione di Dio che li unisce. Seguono le preghiere nuziali, l'unione della mano destra dei nubendi Momento della cerimoniafatta dal sacerdote e quindi il momento dell'incoronazione: le corone, poste sul capo degli sposi, stanno ad indicare che ognuno riceve l'altro come corona e cioŔ come splendido ornamento e proprio perfezionamento. Infine, dopo aver bevuto entrambi dallo stresso calice del vino benedetto, memoria della benedizione di Ges¨ alle Nozze di Cana, gli sposi, accompagnati dal sacerdote e dai Testimoni, compiono tre giri intorno all'altare, metafora della vita coniugale che dovranno percorrere insieme. Il Sacramento del matrimonio viene amministrato senza la Divina Liturgia. L'intero rito ha la durata di circa 50ĺ.

Gli oggetti utilizzati nella celebrazione del matrimonio di rito Bizantino ed il loro significato:

Oggetti della celebrazione1) Le vere (anelli di fidanzamento)
Nell'antichitÓ l'anello ha avuto vari significati. Era simbolo di potere, segno di sottomissione o di riconoscimento, mezzo di garanzia negli scambi commerciali, sigillo di sovranitÓ e di proprietÓ. Era segno di potere anche nella Bibbia, cosý come anche oggetto di ornamento, di onore e gloria di una persona. Nel matrimonio cristiano diviene pegno di accordo nuziale e comprova di questa relazione. Parallelamente Ŕ considerato anche come simbolo di purezza, di onore, di stabilitÓ, di reciproca fiducia, vicendevole comprensione e vicendevole offerta dei coniugi.

2) Le candele
Ricordano la grazia battesimale, testimoniano la saggezza dei neosposi e la grazia divina che giunge a loro con la benedizione del loro matrimonio. Indicano pure il divino splendore e il lustro che regna nel momento della celebrazione nuziale.

3) Le corone
E' una antichissima consuetudine profana, funebre, festiva, di culto e nuziale. Il primordiale uso delle corone era specificatamente religioso, dato che il loro uso era permesso sono nelle feste religiose e per i sacrifici. Sono certamente note le corone come segno di gioia ed esultanza nei banchetti, di vittoria e di trionfo nei Giochi Olimpici, di onore e rispetto dei defunti, di premio militare e di riconoscimento.
Venivano incoronati nel mondo antico gli dei, gli imperatori, gli eroi, gli uomini semplici della societÓ e i neosposi. Nella Bibbia si conservano le corone quale segno di gloria, gioia, vittoria, giustizia e vita. La chiesa adott˛ le corone e le identific˛ con la vittoria spirituale e la vita eroica dei cristiani.
I neosposi vengono incoronati e vengono premiati per l'onorabilitÓ della loro vita, la purezza e la continenza fino al matrimonio. Le corone del matrimonio manifestano parimenti la grandezza regale che ebbe l'uomo nel Paradiso e il suo diritto di sovranitÓ su tutta la creazione. I coniugi divengono nuovamente signori e padroni della terra e primi collaboratori di Dio nell'opera della vita. Si preannuncia pure con le corone la realizzazione escatologica della vittoria personale dei neosposi.

4) Il calice comune
Questa usanza Ŕ di origine ebraica. Ha a che fare con l'antica tradizione di collocare sulla tavola, dopo il matrimonio, vino, pane e dolciumi come manifestazione della comune condivisione del cibo e delle bevande, e di felicitÓ per i coniugi.
Per la chiesa il calice comune degli sposi ricorda la gioia delle nozze di Cana e in genere costituisce un atto simbolico con il quale i neosposi annunciano l'inizio della loro vita con la benedizione da parte della chiesa, per vivere indivisi e partecipi entrambi a tutte le gioie e i dolori che potranno incontrare in futuro. Il gaudio e il buon esito della coppia dipendono dalla pace e dalla concordia che regneranno tra loro. Il calice comune, simbolo della fedeltÓ dei coniugi, viene al termine rotto per significare che nessun altro ha diritto a inserirsi nella vita matrimoniale.

5) Il velo della sposa
Il velo della sposa, con il quale veniva coperto il capo della sposa, Ŕ noto sin dall'antichitÓ. Per questo lo svelamento avveniva nel momento in cui, solo dopo il matrimonio, la sposa toglieva il velo. Questa usanza probabilmente esisteva giÓ nell'Antico Testamento, come allude la storia delle nozze di Giacobbe e Lia, tuttavia esprime la tradizionale copertura della sposa e segno del pudore coniugale.

- Quanti desiderano sposarsi con il rito Romano, debbono provvedere al sacerdote celebrante.

Per informazioni, rivolgersi alla Segreteria del Parroco:
Tel: 06.945.93.09 Fax 06.56.56.24.60
E-mail: parrocchia@abbaziagreca.it

(Si riceve su appuntamento il Lunedý-Mercoledý-Venerdý dalle 9.00 alle 12.00 e il Martedý-Giovedý dalle 17.00 alle 19.00)

Pagine correlate -> Il rito bizantino
  -> La Basilica
 
 

© 2001-2017 Congregazione d'Italia dei Monaci Basiliani - Tutti i diritti sono riservati - Credits