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Oltre alle officiature quotidiane e domenicali, vanno segnalate alcune
altre celebrazioni, proprie del rito bizantino e/o specifiche del
Monastero di Grottaferrata:
| 5 gennaio |
Al Vespro dell’Epifania (o Teofania), il
pomeriggio, ha luogo, presso il Fonte Battesimale della Basilica, la
Grande Benedizione delle Acque, in memoria del Battesimo del
Signore. |
| 6 gennaio |
Dopo la Liturgia delle ore 11.00, viene ripetuta
all'esterno, presso la Fontana Liturgica, la cerimonia del 5 gennaio. |
| 20 marzo |
In preparazione alla festa dell'Annunciazione, viene celebrata
l'ufficiatura dell'Inno Akàthistos. |
| QUARESIMA |
La
Quaresima vera e propria, che inizia il lunedì che precede il
Mercoledì delle Ceneri del rito romano, è preparata da un
periodo pre-quaresimale di quattro settimane.
La Quaresima è un periodo penitenziale, e per questo motivo nei
giorni feriali (dal lunedì al venerdì) non si celebra la Divina
Liturgia Eucaristica, che nella Chiesa è la massima espressione
possibile di gioia e letizia. Mercoledì e venerdì sera ha luogo
invece una celebrazione davvero suggestiva: la Liturgia dei Doni
Presantificati. Alla sera, dopo la prima parte dei Vespri viene
distribuita l'Eucaristia "presantificata", cioè consacrata la
domenica precedente e conservata per questo scopo. Infatti nella
tradizione bizantina non vi è un culto eucaristico extra-liturgico
quale lo pratica la tradizione romana. Naturalmente il sabato e la
domenica vi è sempre la normale Liturgia eucaristica, come anche il
25 marzo, festa dell'Annunciazione e, alla Badia Greca, anche il 9
marzo, festa dei 40 martiri di Sebaste.
La prima domenica di Quaresima si ricorda il ripristino del culto
delle icone, proclamato nell'anno 843, dopo una lunga parentesi di
ostilità politica (iconoclasmo), e per questo al mattino si svolge
una processione con le icone. La terza domenica invece è dedicata
alla venerazione della Croce, quando si canta: «Adoriamo la tua
Croce, Signore, e diamo gloria alla tua santa Resurrezione». Il 20
marzo è il giorno in cui si canta il celebre Inno Akàthistos, detto
così perché deve essere eseguito in piedi, come quando si ascolta il
Vangelo, perché l'inno celebra il mistero dell'Incarnazione del
Figlio di Dio e precede, come preparazione, di soli cinque giorni la
solennità dell'Annunciazione.
Accanto alle celebrazioni straordinarie non bisogna dimenticare le
celebrazioni quotidiane: i Vespri feriali con la lettura dei libri
della Genesi e dei Proverbi, l'Ora Sesta con la lettura del Profeta
Isaia, e il Mattutino con la lettura di un autore spirituale,
diverso di anno in anno. |
| SETTIMANA SANTA |
La Settimana Santa (o Grande) spicca in modo particolare, sia
per la differente impostazione delle celebrazioni rispetto ai riti
occidentali, sia per alcune caratteristiche proprie del rito di
Grottaferrata. Al Giovedì ha luogo il lavaggio dell’altare, la
lavanda dei piedi e la Liturgia della Cena del Signore. Nella notte
tra il Giovedì e il Venerdì Santo, alle ore 04.00, viene celebrata
l’ufficiatura della Passione del Signore, con la lettura di dodici
pericopi evangeliche. Nel tardo pomeriggio del Venerdì, dopo il
Vespro, si snoda per le strade della cittadina la processione con il
tafos (tomba) che reca il Cristo morto. Al Vespro del sabato
si celebra quella che in epoca antica era la prima parte
(battesimale) della veglia pasquale. Il programma. |
| 01-14 agosto |
In preparazione alla grande festa della Dormizione della Vergine, si
celebra, ogni pomeriggio, la Paràklisis (Intercessione) in
onore della Madre di Dio. |
| 14 settembre |
Con speciale solennità, viene festeggiata l'Esaltazione della
Croce (in particolare nel Vespro del 13 pomeriggio). |
| 25-26 settembre |
Festa di s. Nilo. Vespro e processione il 25 settembre alle
ore 15.45 e Divina liturgia il 26 settembre alle ore 10,30. |
| 11 novembre |
Festa di s. Bartolomeo, cofondatore dell'Abbazia. |
| 17 dicembre |
Festa della Dedicazione alla
Theotokos della della Basilica
di Grottaferrata. Antichissima memoria della consacrazione della
nostra basilica da parte del papa Gregorio XIX dei conti di Tuscolo,
il 17 dicembre 1024, alla presenza del nostro santo padre
cofondatore Bartolomeo da Rossano, che per l'occasione compose gli
inni liturgici della festa, ancora oggi in uso nel nostro monastero. |
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