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La comunità monastica Basiliana che si formò
intorno al grande santo padre Nilo circa cinquant'anni prima della
sua morte era costituita da sessanta monaci bizantino-greci della
provincia orientale dell'Italia meridionale. La fondazione
dell'Abbazia di Grottaferrata precedette di pochi mesi la morte del
santo e risale a cinquant'anni esatti prima degli avvenimenti del
1054, che non furono sentiti dai contemporanei come uno scisma tra
Chiese. Tutti i monasteri bizantini dell'Italia meridionale tra l'VIII
e l'XI secolo, pur dipendendo dal patriarcato di Costantinopoli
dagli anni Trenta dell'VIII secolo - quando l'Italia meridionale fu
tolta alla giurisdizione romana e attribuita a quella
costantinopolitana per decisione dell''imperatore iconoclasta Leone
III - non smisero mai la comunione col patriarcato romano, e tanto
meno lo fecero dopo la restituzione normanna (metà XI sec).
Grottaferrata
fin dal suo inizio è stata sotto la giurisdizione romana: nel 1004
l'Italia meridionale era ancora canonicamente dipendente da
Costantinopoli, ma il monastero criptense, come già i numerosi
monasteri greci presenti a Roma nei secoli tra l'VIII e l'XI, si
trovò da subito nel territorio canonico romano. L'unica dipendenza
canonicamente possibile dal punto di vista del diritto ecclesiastico
bizantino risale al patriarcato romano. Quello di Grottaferrata è un
Monastero romano da sempre e insieme e da sempre monastero
Bizantino. La continuità di quelle antiche tradizioni non è mai
venuta meno nel monastero criptense. Esso dunque è caratterizzato da
due fedeltà: quella alla Chiesa romana e quella al proprio carattere
bizantino risalente all'epoca della Chiesa ancora indivisa. Non
siamo una comunità uniata - termine riservato alle chiese che
avevano rotto la loro comunione con la Sede Apostolica di Roma e poi
l'hanno ristabilita.
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Il nostro Monastero, pur costituendo una della tre
diocesi bizantine presenti in Italia,
non è parte della chiesa
italo-albanese (Arbëreshë) dell'Italia meridionale, ma possiede
una propria storia più antica e prestigiosa, ed è l'unico e
diretto erede della gloriosa chiesa italo-greca dell'Impero
Bizantino presente ufficialmente nell'Italia meridionale sino al
1068, data in cui la città di Bari fu assediata dai Normanni, i
quali la strapparono definitivamente ai bizantini nel 1071. |
Con molte Chiese e monasteri ortodossi noi monaci
Basiliani, eredi spirituali di S. Nilo, intratteniamo
rapporti fraterni di amicizia e di stima reciproca, in consapevole ed
impegnativo servizio al dialogo ecumenico. Lo coltiviamo con i molteplici
scambi personali e di comunità, con l'accoglienza generosa e aperta dei fratelli
ortodossi che ci visitano, spesso trattenendosi come ospiti per vario tempo, e
soprattutto con la preghiera, umile, insistente, fiduciosa, affidata alle mani
materne della Theotòkos Hodigitria, la cui icona
antica è da secoli il cuore simbolico e pulsante del nostro monastero
tuscolano.
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