Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata - Monaci Basiliani

Corso del Popolo, 128 - 00046 Grottaferrata (RM) - Tel. (0039) 06.9459.309 - Fax (+039) 06.9456.734

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  • Veduta panoramica
  • Portale d'ingresso
  • Tratto delle mura roveriane
  • La Basilica di S. Maria
  • Mosaico bizantino
  • Arco trionfale
  • Criptoportico
  • La fortezza di notte
Veduta panoramica1 Portale d'ingresso2 Tratto delle mura roveriane3 La Basilica di S. Maria4 Mosaico bizantino5 Arco trionfale6 Criptoportico7 La fortezza di notte8
ECUMENISMO "Padre, affinchè siano tutti una cosa sola" (Gv 17,21)

La comunità monastica Basiliana che si formò intorno al grande santo padre Nilo circa cinquant'anni prima della sua morte era costituita da sessanta monaci bizantino-greci della provincia orientale dell'Italia meridionale. La fondazione dell'Abbazia di Grottaferrata precedette di pochi mesi la morte del santo e risale a cinquant'anni esatti prima degli avvenimenti del 1054, che non furono sentiti dai contemporanei come uno scisma tra Chiese. Tutti i monasteri bizantini dell'Italia meridionale tra l'VIII e l'XI secolo, pur dipendendo dal patriarcato di Costantinopoli dagli anni Trenta dell'VIII secolo - quando l'Italia meridionale fu tolta alla giurisdizione romana e attribuita a quella costantinopolitana per decisione dell''imperatore iconoclasta Leone III - non smisero mai la comunione col patriarcato romano, e tanto meno lo fecero dopo la restituzione normanna (metà XI sec).

Grottaferrata fin dal suo inizio è stata sotto la giurisdizione romana: nel 1004 l'Italia meridionale era ancora canonicamente dipendente da Costantinopoli, ma il monastero criptense, come già i numerosi monasteri greci presenti a Roma nei secoli tra l'VIII e l'XI, si trovò da subito nel territorio canonico romano. L'unica dipendenza canonicamente possibile dal punto di vista del diritto ecclesiastico bizantino risale al patriarcato romano. Quello di Grottaferrata è un Monastero romano da sempre e insieme e da sempre monastero Bizantino. La continuità di quelle antiche tradizioni non è mai venuta meno nel monastero criptense. Esso dunque è caratterizzato da due fedeltà: quella alla Chiesa romana e quella al proprio carattere bizantino risalente all'epoca della Chiesa ancora indivisa. Non siamo una comunità uniata - termine riservato alle chiese che avevano rotto la loro comunione con la Sede Apostolica di Roma e poi l'hanno ristabilita.

Il nostro Monastero costituisce un Esarcato – Abbatia Nullius Dioeceseos - immediatamente dipendente dalla Santa Sede. E' una della tre diocesi bizantine presenti in Italia, ma non è parte della chiesa italo-albanese (Arbëreshë) dell'Italia meridionale, avendo una propria storia più antica.
E' inoltre l'unico e diretto erede della chiesa italo-greca dell'Impero Bizantino presente ufficialmente nell'Italia meridionale sino al 1068, data in cui la città di Bari fu assediata dai Normanni, i quali la strapparono definitivamente ai bizantini nel 1071.

Incontro con S.S. Bartolomeo I Con molte Chiese e monasteri ortodossi noi monaci Basiliani, eredi spirituali di S. Nilo, intratteniamo rapporti fraterni di amicizia e di stima reciproca, in consapevole ed impegnativo servizio al dialogo ecumenico. Lo coltiviamo con i molteplici scambi personali e di comunità, con l'accoglienza generosa e aperta dei fratelli ortodossi che ci visitano, spesso trattenendosi come ospiti per vario tempo, e soprattutto con la preghiera, umile, insistente, fiduciosa, affidata alle mani materne della Theotòkos Hodigitria, la cui icona antica è da secoli il cuore simbolico e pulsante del nostro monastero tuscolano.

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