Stemma abbaziale
  Stemma abbaziale

Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata - Monaci Basiliani

Corso del Popolo, 128 - 00046 Grottaferrata (RM) - Tel. (0039) 06.945.93.09 - Fax (+039) 06.945.67.34

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FACCIATA Facciata principale della Basilica Lato nord della Basilica Il rosone Il campanileLa facciata della Basilica di Santa Maria di Grottaferrata è stata ripristinata nelle forme originarie, con il rosone e le finestre in marmo traforato, gli archetti ciechi in stile gotico e le cornici in laterizio, che proseguono la decorazione dei fianchi.
ATRIO Il lato sinistro del Nartèce Il lato destro del Nartèce Il Prònao, visto dalla fontana liturgicaA colonne (prònao) in travertino e vestibolo (nartèce), ricostruiti nelle forme originarie nel 1930. Il nartèce presenta pavimenti a spina, soffitto in legno e finestre in marmo traforato. In esso troviamo a sinistra un fonte battesimale, opera in marmo del secolo XI, di forma cilindrica, poggiato su leoni alati, che presenta una decorazione simbolica a bassorilievo; a destra un altare sovrastato da un affresco di Cristo risorto che libera le anime dall’Ade.
PORTALE Mosaico della Dèisis Il portale della BasilicaLa porta è detta ‘speciosa’ per la ricca decorazione degli stipiti, a bassorilievo in marmo con intarsi di pietre e pasta vitrea. In stile romanico con influssi bizantini, presenta le ante in legno scolpito di diversa larghezza, riadattate forse da un altro edificio. Il mosaico sovrastante, in stile bizantino del XI secolo, rappresenta la ‘Dèisis’, cioè l’intercessione: Gesù benedicente seduto in trono con il Vangelo di s. Giovanni dove, in greco, è scritto: “Io sono la porta, chi per me passerà sarà salvo”; ai lati la Madonna e s. Giovanni e, in proporzioni minori, la figura di un monaco.
INTERNO Il coro Particolare laterale La navata centrale della BasilicaL’interno della chiesa, originariamente in stile romanico, è stato trasformato nel 1754 con un rivestimento di stucco in stile barocco che ha ricoperto gli affreschi alle pareti e le colonne, trasformate in pilastri.
Il pavimento è in marmo policromo, in opus sectile secondo lo stile cosmatesco del XIII secolo.
Il coro dei monaci è caratterizzato da pregevoli stalli intarsiati; fu sistemato nell'aspetto attuale nel 1901.
ARCO TRIONFALE L'arco trionfaleL'arco trionfale, che divide la navata centrale dal presbiterio, riservato ai monaci, è decorato da un mosaico medioevale (XII secolo). Esso rappresenta la Pentecoste: le figure dei santi Apostoli, riconoscibili dalle scritte in greco, sono schierate su seggi preziosi con al centro il trono vuoto in attesa del Cristo per il Giudizio (etimasia); le figure dei santi, ieratiche e impassibili secondo lo stile bizantino, esprimono il distacco dalle cose terrene; nel trono vuoto al centro è raffigurato un agnello, simbolo del Cristo sacrificato, ai lati gli apostoli Pietro e Andrea, simboli di Roma e Costantinopoli.
Lo stile dei mosaici, la ricerca di volumetria e le sfumature ricordano i mosaici del Duomo di Monreale, eseguiti da maestranze meridionali.
AFFRESCHI Sopra l'arco trionfale, oltre il mosaico, resta parte del ciclo di affreschi medioevali (XII-XIII secolo): è rappresentata la Trinità dentro la ‘mandorla mistica’: Cristo, piccolo di proporzioni, ma di aspetto adulto, tra le braccia del Padre, regge la colomba raggiata dello Spirito Santo; ai lati, due schiere di Angeli dalle ricche tuniche colorate, alle estremità i due profeti Davide ed Isaia.
Altri affreschi furono coperti dal soffitto a lacunari nel 1577 e quelli un tempo sulle pareti della navata, dal rifacimento settecentesco (alcuni di essi, staccati, sono nel Museo).
ICONOSTASI L'icona della Madre di Dio La porta di accesso al Vima L'iconostasi berninianaNel presbiterio, l'Iconostasi, parete che nasconde l’altare dal resto della Chiesa, simboleggia la necessità della mediazione liturgica; le sue tre porte vengono aperte durante i riti. Il progetto è del Bernini, l'esecuzione del Giorgetti.
Al centro dell'iconostasi, in un coro di angeli, è intronizzata la Theotòkos, l'icona della Madre di Dio.
VIMA Il VimaIl ‘Vima’ (santuario) è posto nell’abside dietro l’iconostasi berniniana; dotato di altare quadrato, secondo il rito bizantino, è sormontato da un baldacchino da cui pende una colomba d’argento per la custodia del SS. Sacramento.
 
 

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